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MAURO FORGHIERI. IL RICORDO DEI COMUNI MARANELLO, MODENA E PROVINCIA

by Tito Taddei

DAL SINDACO DI MARANELLO LUIGI ZIRONI RICEVIAMO

“Con la scomparsa dell’ingegner Mauro Forghieri perdiamo tutti un protagonista indiscusso e geniale dell’automobilismo sportivo.

Grazie al suo carattere appassionato, sanguigno ed empatico – tanto da guadagnarsi l’affettuoso soprannome di ‘Furia’ – Forghieri è stato uno dei principali artefici dei trionfi Ferrari, in un’epoca che ha segnato per sempre la storia della Formula Uno.

La sua disponibilità ad incontrare tifosi e appassionati non è mai venuta meno, e ha sempre mantenuto un contatto diretto con il mondo dei motori e suoi protagonisti. Parlare con l’ingegnere significava avere accesso ad una miniera di aneddoti passati divertenti, curiosi e in alcuni casi drammatici, ma era anche una finestra sul futuro.

Per lui immaginare nuove sfide era una sorta di urgenza, non solo professionale, e la sua visione aveva sempre una prospettiva più ampia del presente. Riusciva a riflettere le sue qualità di leader su tutta la squadra, che guidava con polso fermo e grande carisma, ma anche con la giusta dose di complicità, che negli anni gli ha consentito di creare un rapporto speciale con i suoi uomini. Un legame sincero, fortissimo, vero.

L’Amministrazione comunale, insieme a tutta la comunità maranellese, si stringe con cordoglio attorno ai familiari di Mauro Forghieri, al loro fianco nell’affrontare un momento così doloroso”.

DAL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MODENA GIAN DOMENICO TOMEI RICEVIAMO

«Con la scomparsa di Mauro Forghieri se ne va un pezzo di storia
modenese, un uomo che ha portato il nome della nostra terra in
tutto il mondo, grazie alla sua straordinaria capacità di farci
sognare con auto meravigliose». Con queste parole il presidente
della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei esprime il proprio
cordoglio per la scomparsa di Mauro Forghieri, progettista e
direttore tecnico della Ferrari dagli anni 60 agli anni 80.
Nel manifestare le proprie condoglianze e la vicinanza alla
famiglia, Tomei sottolinea «come l’ingegner Forghieri non fosse
soltanto un genio dei motori, ma un uomo profondamente legato al
proprio territorio. Qualche anno fa nel 2019 lo premiammo con la
“Ciliegia d’oro” a Vignola e più recentemente lo incontrai a casa
sua. In entrambe le occasioni colsi il grande radicamento per
questi luoghi, che amava profondamente, e una grande umanità. Ci
lascia un modenese eccezionale».
DAL SINDACO DI MODENA GIAN CARLO MUZZARELLI RICEVIAMO

“Non solo Modena, ma l’intero Paese perde un punto di riferimento, uno straordinario modenese che ha contribuito a fare grandi la Ferrari e il territorio”. Lo ha affermato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli esprimendo il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la morte di Mauro Forghieri, l’ingegnere, a lungo protagonista al fianco di Enzo Ferrari dei successi delle Rosse, scomparso oggi, mercoledì 2 novembre, all’età di 87 anni. Alcuni mesi fa, il 13 gennaio, aveva ricevuto le chiavi della città di Modena e la cittadinanza onoraria, un riconoscimento conferito in Consiglio comunale proprio nel giorno del suo compleanno.

Passione, creatività e spirito di innovazione sono le caratteristiche “che meglio definiscono la nostra comunità e che Forghieri ha saputo interpretare in maniera eccezionale – ha sottolineato il sindaco – diventando, così, un esempio di Modena nel mondo grazie ai successi della Ferrari di cui è stato uno dei principali artefici”. La Motor valley, un’area dove la passione per la meccanica ha una lunga tradizione e in cui sono nate fabbriche di marchi automobilistici che hanno concorso a far conoscere il nome di Modena nel mondo, “ha avuto in Forghieri uno dei protagonisti più importanti – ha aggiunto Muzzarelli – non solo per i risultati e sportivi a cui ha contribuito in maniera decisiva, ma anche per l’incessante ricerca della qualità tecnica e della bellezza estetica abbinate all’obiettivo costante dello sviluppo tecnologico”.

In occasione della consegna delle chiavi della città, un conferimento accompagnato dall’applauso del Consiglio comunale, Forghieri aveva espresso commozione per il riconoscimento e aveva sottolineato il legame con Modena. La delibera sulla cittadinanza onoraria, presentata in aula dal sindaco Muzzarelli, era stata votata all’unanimità dall’Assemblea.

Forghieri, nato nel 1935, fu scelto proprio dal Drake come capo del “Reparto Corse” di Maranello: una scelta lungimirante nei confronti dell’allora 27enne ingegnere, entrato in Ferrari ad appena due anni dalla laurea all’Università di Bologna, che dimostrò ben presto la competenza e il carisma che contribuirono poi negli anni ai numerosi successi della Rossa. A partire dal 1962, rivestendo il ruolo di responsabile del Reparto tecnico per le vetture da corsa di F1 e della categoria Sport prototipi, Forghieri guidò infatti le supercar modenesi alla vittoria di 54 gran premi iridati, quattro titoli mondiali piloti e sette titoli costruttori; nella sua lunga attività a Maranello, inoltre, introdusse elementi tecnici di novità che hanno segnato la storia dei motori, come, per esempio, l’installazione degli alettoni sui veicoli che sfrecciano sulle piste. Alla fine degli anni Ottanta l’ingegnere lasciò poi la Ferrari per approdare prima alla Lamborghini e quindi alla Bugatti, sempre mantenendo il carattere innovatore che ne ha connotato la carriera.

 

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