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MODI CURIOSI E BIZZARRI DI FESTEGGIARE IL NATALE NEL MONDO

by Roberto Comanducci

Stessa festa per tutto il mondo, ma con tradizioni diverse , Vediamo cosa fanno le altri nazioni per questa ricorrenza

Il Natale è una festa ricca di tradizioni e rituali che vengono celebrati a modo loro in tutto il mondo. Decorare l’abete con pony, fette d’arancia o biscotti; scrivere a Babbo Natale e aspettare che ci lasci i regali, scendere dal camino o mangiare panettone e/o pandoro sono solo alcune delle cose che ormai diamo per scontate , ci sembra normale. Ma come festeggia il Natale il resto del pianeta? Alcune abitudini ti sorprenderanno.

SEQUESTARE I GENITORI IN SERBIA

Che fortuna per un genitore non essere in Serbia a Natale. La tradizione serba impone che nelle due domeniche che precedono il 25 dicembre i bambini debbano rapire la madre e legarla a una sedia, chiedendole doni in cambio della loro libertà. Quindi fai lo stesso con il padre. Ora sappiamo quali bambini ricevono per primi i regali di Natale.

IL BABBO NATALE RUSSO SI CHIAMA DED MORUZ

Natale in russiaDed Moroz, che può essere tradotto come “Nonno Gelo” o “Nonno Neve”, e’ la  persona che fa regali ai bambini in Russia e in altri paesi dell’Europa orientale. A differenza di Babbo Natale, è vestito di blu (e talvolta rosso e bianco); invece che di renne, è trainato da tre cavalli, e non scende da nessun caminetto, ma suona il campanello, e quando lo apre, i bambini devono cantare, o li congela con il suo bastone. Il nonno è nato nella città di Veliky Ustyug nella provincia di Vologda, nel nord del paese. Non ha l’aiuto degli elfi, ma è accompagnato da sua nipote Snegúrochka, o “Biancaneve”. Distribuiranno regali insieme il 31 dicembre.

IN PERU’ SI SCRIVE SULLE FOGLIE DI COCA

Il Natale in Perù è un mix di tradizioni culturali preispaniche e cerimonie cristiane, e in alcune parti del Perù le foglie di coca vengono lette alla fine della cena di Natale per vedere il futuro. Nella visione del mondo andina, la coca è un mezzo tra gli umani e gli dei. La lettura delle foglie di coca è un metodo di divinazione utilizzato nelle regioni andine del Perù e della Bolivia sin dai tempi degli Incas. Si dice che solo i discendenti delle Ande abbiano il dono di leggerli. Canti, luci, panettoni (il Perù è il secondo consumatore mondiale di dolci milanesi) ed elementi della cultura Inca si uniscono per celebrare il Natale.

Nella repubblica Ceca ci sono barche di noci e scarpe che volano

Se siete in Repubblica Ceca non vi spaventate se vedete delle scarpe che volano. Qui, durante la vigilia di Natale, le donne single si mettono con le spalle verso la porta della loro casa e gettano una scarpa all’indietro. Se la scarpa atterra con la punta rivolta verso la porta, significa che troveranno l’amore, ma se cade in direzione della casa, significa che chi l’ha lanciata rimarrà single per un altro anno.

Invece per capire chi avrà la vita più lunga, i cechi fanno delle barchette con dei gusci di noce, mettono una piccola candela sopra e aspettano che si spenga. Il proprietario della barca la cui candela impiega più tempo a spegnersi sarà colui che vivrà di più.

IN UCRAINA VI E’ L’ALBERO CON LE RAGNATELE

L’Ucraina è un paese in cui la religione più diffusa è quella ortodossa, quindi il Natale si celebra il 7 gennaio secondo il calendario giuliano (usiamo il calendario gregoriano). Per decorare una “Yalynka” o albero di Natale, gli ucraini lo ricoprono di ragnatele dopo aver appeso palline, luci e altre decorazioni. Questa tradizione affonda le sue radici in un antico folklore, di cui esistono molte versioni. La più famosa è la storia di una povera vedova con bambini piccoli che non aveva soldi per comprare ornamenti da mettere sulla Yalynka, quindi la decorò con cose della sua casa, come noci e frutta. Quella notte, mentre tutti dormivano, un gruppo di ragni sull’albero formò un’enorme ragnatela che inghiottì l’intero albero. La mattina dopo, i primi raggi di sole trasformarono la tela in fili d’oro e d’argento.

ARRIVA  IL DIAVOLO IN AUSTRIA CHE SI CHIAMA KRAMPUS

Sembre più di Halloween che di Natale. In Austria Babbo Natale premia i bambini che sono stati buoni; mentre Krampus – un demone che gira per le strade – si porta nel suo sacco quelli che si sono comportati male.

Senza dubbio, essere un bambino cattivo in Austria può avere conseguenze disastrose e incubi per molte notti. Immaginatavi quanti ragazzi si divertono a travestirsi da Krampus per spaventare i più piccoli in questo periodo!

 

 

IN ETIOPA SI CHIAMA GENNA

Qui il Natale viene celebrato il 7 gennaio.  Durante la vigilia di Natale molte persone digiunano fino all’alba, preparando l’anima e il corpo per la celebrazione.

La festa di Genna inizia alle 4:00 del mattino in chiesa. Per andare a messa ci si veste di bianco o, come per la maggior parte delle etiopi, si indossa un abito tradizionale chiamato shamma, formato da un tessuto di cotone bianco con strisce dai colori vivaci alle estremità e indossato come un mantello. La messa dura circa tre ore e poi il digiuno viene finalmente interrotto con un piatto chiamato doro wat che viene accompagnato da injera e tej, un vino locale a base di miele.

Completamente diverso dal nostro che al contrario si mangia a go go

LE MELE IN CINA

In Cina, il 25 dicembre non è un giorno festivo. Le loro vacanze arriveranno dopo, durante il capodanno cinese. Babbo Natale esiste principalmente nei centri commerciali. Ma è nata di recente una tradizione 100% Made in Cina: regalare le mele.

Il suono della parola cinese mela, è molto simile al suono della parola che indica la vigilia di Natalee che potrebbe essere tradotta come “notte di salute e pace”. Per questo motivo regalare una mela diventa un modo per augurare buona fortuna. In questo modo è nata una tradizione. Mentre noi andiamo alla ricerca del regalo perfetto, gli amici cinesi si scambiano mele e tanti auguri. Basta poco per pensare a qualcuno.

COMUNQUE SIA IL TUO NATALE E’ NATALE PER TUTTI E UN PENSIERO BUONO PER CHI TI E’ VICINO DIFFONDERA’ PIU’ UMANITA’ IN GIRO PER IL MONDO. ABBRACCIA I TUOI CARI

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