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BANCA D’ITALIA – LA CRESCITA DELLA REGIONE CONDIZIONATA DALLA GUERRA

by Tito Taddei
Nel primo semestre del 2022 è proseguita la fase espansiva
Nei primi sei mesi dell’anno leconomia regionale ha continuato a
crescere: lindicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER),
elaborato dalla Banca dItalia e il cui andamento è in linea con la
dinamica del PIL, mostra per l’EmiliaRomagna un aumento ten-
denziale di circa il 6 per cento, un valore poco al di sopra della media
nazionale. La dinamica elevata riflette anche il confronto con la
prima parte del 2021, quando i livelli di attività erano molto più bassi
a causa della pandemia. In base al quadro degli indicatori congiun-
turali disponibili, la crescita sarebbe proseguita, sebbene con inten-
sità minore, nel terzo trimestre.
La produzione, il fatturato e gli investimenti dell’industria in
senso stretto sono aumentati
Nellindustria laumento della produzione ha interessato tutti i com-
parti e le classi dimensionali. I dati di Unioncamere EmiliaRoma-
gna segnalano una crescita dell’8,1 per cento nel primo semestre.
Lespansione è stata più intensa per la meccanica e i mezzi di tra-
sporto e per il sistema della moda. Oltre il 70 per cento delle imprese
industriali intervistate per il sondaggio congiunturale della Banca
d’Italia ha rilevato un aumento del fatturato nei primi nove mesi
dell’anno; il dato riflette sia la crescita della produzione sia gli incre-
menti dei prezzi di vendita decisi anche per fronteggiare i rincari
energetici. La produzione manifatturiera ha beneficiato del raffor-
zamento della domanda estera. Le esportazioni sono aumentate in
termini nominali del 19,7 per cento nel primo semestre di
questanno, in linea con la media nazionale; in termini reali l’au-
mento è stato del 9,5 per cento. Anche l’espansione della spesa per
investimenti è proseguita: oltre il 60 per cento delle imprese intervi-
state ha confermato la crescita programmata all’inizio di quest’anno;
poco meno del 20 cento ha invece rivisto al rialzo i piani d’accumu-
lazione del capitale.
L’attività nelle costruzioni è stata sostenuta dagli incentivi
Lespansione del comparto edile è rimasta robusta, sospinta dagli
incentivi per le ristrutturazioni, nonostante le difficoltà legate alle
incertezze sulla cessione dei crediti fiscali al sistema bancario e la
carenza di manodopera specializzata. In base ai dati Enea-Ministero
della Transizione ecologica, dall’entrata in vigore della misura alla
fine dello scorso agosto erano stati avviati in regione circa 20.000
interventi legati al Superbonus (poco più di 8.200 alla fine di dicem-
bre del 2021), per un ammontare di 3,6 miliardi di euro (8,3 per
cento del totale nazionale).
Il settore dei servizi ha beneficiato della rimozione delle
misure di contenimento della pandemia.
Nei servizi le attività sono state favorite dalla ripresa dei consumi
che avevano maggiormente risentito delle misure di contenimento
della pandemia (turismo, ristorazione e attività ricreative). Le pre-
senze turistiche nei primi otto mesi dell’anno sono aumentate di ol-
tre il 26 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021, ma sono
rimaste inferiori dell‘8 per cento nel confronto con i valori pre-pan-
demia. Nello stesso periodo il movimento di passeggeri presso gli
aeroporti è quasi triplicato, pur rimanendo anch’esso del 12,5 per
cento inferiore rispetto al livello del 2019. Nel comparto dei tra-
sporti stradali e marittimi di merci l’attività ha superato i livelli del
2019.
Sono aumentate l’occupazione e le assunzioni nette a tempo indeterminato
La prosecuzione della fase espansiva ha avuto riflessi positivi sul
mercato del lavoro, con un aumento sia degli occupati (0,9 per cento
nel primo semestre) sia delle ore lavorate. Il ricorso alla CIG e alle
altre misure di integrazione salariale è ulteriormente diminuito: nel
terzo trimestre le ore autorizzate sono state l80 per cento in meno
rispetto allo stesso periodo dellanno precedente. Il tasso di disoc
cupazione è sceso al 5,0 per cento (5,8 nello stesso periodo del
2021). Laumento degli occupati ha riguardato solo i lavoratori di
pendenti. Nei primi otto mesi dellanno il numero di assunzioni
nette nel settore privato non agricolo è rimasto positivo; la quota a
tempo indeterminato è salita in misura rilevante nel confronto con
lo stesso periodo del 2021, portandosi a oltre un quarto del totale.
La redditività delle imprese è in peggioramento nella
manifattura e in miglioramento nei servizi
La situazione economica delle imprese è rimasta nel complesso fa-
vorevole. I rincari delle materie prime energetiche e degli altri input
produttivi incidono in misura più marcata nella manifattura: la quota
di imprese del settore che prevede di chiudere l’esercizio in utile si
è ridotta, a fronte di un aumento nei sevizi. La liquidità del settore
produttivo, ancora su valori storicamente elevati, è leggermente di-
minuita. Il maggiore fabbisogno finanziario delle imprese, derivante
anche dai più elevati costi di produzione, ha determinato un au-
mento della domanda di prestiti bancari che sono tornati a crescere
(4,1 per cento su base annua a giugno), riflettendo prevalentemente
laumento del credito alla manifattura. La rischiosità dei prestiti ban-
cari è lievemente aumentata, ma rimane su livelli molto contenuti
(1,6 per cento il tasso di deterioramento nei 12 mesi terminanti a
giugno).
I consumi hanno continuato a espandersi, la crescita dei depositi delle
famiglie ha rallentato 
Le migliori condizioni sul mercato del lavoro hanno sostenuto i
consumi; la spesa delle famiglie ha beneficiato anche
dell’accelerazione dei prestiti al consumo. Gli indicatori disponibili
suggeriscono una riduzione della propensione al risparmio delle
famiglie, in linea con quanto accaduto a livello nazionale: il tasso di
crescita dei depositi è passato dal 5,0 per cento di dicembre al 3,6 di
giugno 2022. È proseguita la crescita delle compravendite di
abitazioni; i mutui erogati nel semestre sono aumentati dell’11,1 per
cento. I l tasso medio sui nuovi finanziamenti per l’acquisto di
abitazioni concessi nel secondo trimestre è salito al 2,2 per cento,
mezzo punto percentuale in più rispetto agli ultimi tre mesi del
2021. La rischiosità del credito bancario alle famiglie è lievemente
diminuita.
I riflessi del conflitto  in Ucraina pesansulle aspettative di
crescita. Le aspettative delle imprese per i mesi finali dell’anno in corso e gli
inizi del prossimo sono improntate alla cautela, condizionate da
fattori di rischio quali i rincari dei beni energetici, l’incertezza sugli
sviluppi del conflitto in Ucraina e le difficoltà di
approvvigionamento di input produttivi. Le stime di crescita per il
2023 sono state ridimensionate in corso d’anno, risultando appena
positive per il complesso del Paese. L’attuazione del Piano nazionale
di ripresa e resilienza (PNRR) continua a rappresentare un elemento
cruciale di impulso sia alla domanda sia alla trasformazione digitale
ed ecologica del sistema economico.

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