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CISL – Con bonus 110 aumento delle vertenze per lavoro irregolare»

by Tito Taddei

DA CISL EMILIA CENTRALE RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

Buongiorno, potete aiutarmi? Caduto da ponteggio, soffro e non so cosa fare”.

È il messaggio arrivato stamattina via WhatsApp alla segreteria generale della Filca Cisl Emilia Centrale Cinzia Zaniboni.

«Ho subito capito che si trattava del lavoratore infortunato ieri nel cantiere di via Morselli a Modena – racconta Zaniboni – L’ho rassicurato che ci faremo carico della sua situazione e sarà nostra cura fargli avere tutte le sue spettanze. Proprio la settimana scorsa avevamo parlato con i lavoratori di questa impresa e, notando che sono tutti stranieri che parlano a stento la lingua italiana, avevamo già alzato il livello di attenzione. Questa impresa, infatti, opera in diversi cantieri in città legati al bonus 110%».

Il sindacato edili della Cisl sta esaminando le buste paga dei lavoratori dell’impresa per verificare che siano applicati il contratto nazionale e quello in vigore in provincia di Modena, oltre alla regolarità dei versamenti obbligatori alla Cassa edile di Modena. «Vogliamo assicurarci che a Natale queste persone ricevano regolarmente la loro tredicesima, come tutti i lavoratori edili – sottolinea la segretaria Zaniboni – Dal rientro delle ferie, infatti, assistiamo a un forte incremento della vertenzialità. Ogni giorno si presentano nei nostri uffici lavoratori con mensilità non pagate, oppure retribuiti con una paga oraria che non rispetta i minimi sindacali. Così facendo si fa dumping ai danni delle aziende regolari, oltre che evasione contributiva».

La Filca Cisl Emilia Centrale chiede a tutte le figure coinvolte nelle opere edili di rendersi parte attiva affinché episodi del genere non si verifichino più.

«Se vogliamo veramente contrastare gli infortuni sul lavoro, tutti devono vigilare sulla regolarità delle imprese che entrano in cantiere – spiega Zaniboni –

Un’attenzione particolare va riservata all’ultima impresa della filiera degli appalti, in quanto proprio in queste aziende troviamo i lavoratori più deboli, spesso arrivati da poco sul territorio italiano e non di rado ricattati per l’ottenimento del permesso di soggiorno. Vengono mandati in cantiere senza sapere che tipo di lavoro devono svolgere, per non parlare della formazione minima indispensabile.

Il boom delle ristrutturazioni ha fatto aumentare molto il lavoro nel settore, ma la carenza di manodopera – conclude la segretaria generale della Filca Cisl Emilia Centrale Cinzia Zaniboni – non può essere colmata da imprese improvvisate che mettono a rischio l’intero sistema delle costruzioni»

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