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“CAFÈ ZEMIAN”: PASOLINI E UN COMMISSARIO NELLA MODENA DEL ’29.

IL SAGGIO DI STEFANO FERRARI E MIRIA BURANI E IL GIALLO DI FRANCESCO SALA

by redazione

Nuovo appuntamento coi martedì sera del caffè letterario di Modenamoremio – Davide Berti della Gazzetta di Modena dialogherà con il medico-giallista e Pierluigi Senatore di Radio Bruno con gli autori del volume “Pasolini e Marzabotto” – Gli oboisti Dalila Melluso e Luigi Verrecchia, del Vecchi Tonelli per la parte musicale e Gianni Ognibene e Cecilia Vecchi gli attori de Il Tempio alla lettura

 Modena 20 Giugno 2024 – Martedì 25 giugno è in programma il quarto appuntamento col caffè letterario geminiano “Cafè Zemian”, ideato e organizzato da Modenamoremio, con il patrocinio del Comune di Modena ed il contributo di BANCO BPM, nel cuore cittadino, in una piazza XX Settembre deliziosa e con ricca offerta di dehors dove sedersi a bere o mangiare in compagnia.

Due generi molto diversi tra loro saranno al centro della serata con il giallo storico, ambientato in una struggente Modena del 1929, “Anime salve” di Francesco Sala, (Artestampa) che vede, ancora una volta protagonista il commissario Dallari. A dialogare con l’autore di questo libro, ma anche dell’intera produzione di Sala, sarà il giornalista della Gazzetta di Modena Davide Berti. Francesco Sala, molto noto a Modena per la sua attività di medico, anche sportivo, ha al suo attivo diversi romanzi e diversi premi nazionali. Tra gli altri titoli ricordiamo “Il respiro della farfalla”, “Due palmi di terra color ocra”, “Il ladro di miracoli” e “Fili di fumo”.

A seguire, nel secondo book show, che inizierà alle 21,30, grazie al saggio “Pasolini e Marzabotto – Il prezzo da pagare” (Aliberti) dei giornalisti Stefano Ferrari e Miria Burani, sarà protagonista Pier Paolo Pasolini, l’intellettuale-regista-poeta friulano di origine, bolognese di nascita e romano d’adozione. A Pierluigi Senatore di Radio Bruno il compito di condurre i presenti tra le pagine dell’opera attraverso le riprese di “Salò”, l’eccidio nazifascista di Marzabotto, l’armadio della vergogna, gli anni di piombo, fino all’incompiuto “Petrolio” e al tragico epilogo dell’omicidio sul Lido di Ostia. Una vera cavalcata attraverso il ‘900 tra storia, letteratura, costume e società che comprende anche le testimonianze dirette del cardinale Matteo Zuppi, di Carlo Lucarelli, Pupi Avati, David Grieco e Roberto Chiesi. Sia Ferrari che Burani hanno all’attivo diverse altre pubblicazioni, tra le altre quella che il giornalista di TRC ha dedicato alla vita e alla storia del grande Alberto Braglia.

Come sempre la serata prevede intermezzi musicali, in questo caso con gli oboi di Dalila Melluso e Luigi Verrecchia, del conservatorio Vecchi Tonelli, e letture di brani dai volumi trattati da parte degli attori Gianni Ognibene e Cecilia Vecchi, dell’associazione teatrale Il Tempio. A completare il book show, come sempre, la sigla “Modna”, inno alla modenesità di Luca Frigeri e l’omaggio ai presenti delle cartoline d’autore con suggestivi angoli del centro storico fotografati da Diego Poluzzi e Stefano Selmi di ART DESIGN.

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