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la Giöbia di Busto Arsizio si potrà ammirare solo in streaming anche quest’anno

by redazione
Giöbia di Busto Arsizio

Come nel 2021 l’accensione della strega avverrà solo alla presenza delle autorità mentre i cittadini potranno solo vederla sul web in diretta.

Sono vietate anche le Giobie private.

A tutela della salute pubblica, infatti, l’Amministrazione comunale ha deciso che la festa popolare sarà celebrata in forma ridotta e senza pubblico, rinunciando all’organizzazione messa in campo fino all’edizione del gennaio 2020.

Visto l’elevato tasso di contagiosità della variante omicron, è impensabile di poter programmare l’ esposizione delle Giöbie e il tradizionale falò che da sempre attirano un foltissimo pubblico di famiglie e cittadini. E come l’anno scorso, non sarà possibile organizzare neanche il tradizionale momento conviviale che gli anni scorsi vedeva migliaia di cittadini partecipare alla degustazione del piatto della tradizione, il risotto con la luganiga.

Per dare continuità alla amata tradizione giovedì 27 gennaio sarà esposto in piazza santa Maria un unico fantoccio simbolico, che sarà dato alle fiamme alle ore 18,00 in un luogo da definire alla sola presenza del sindaco e della giunta. La breve e simbolica cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della Città di Busto Arsizio per dare modo ai cittadini di partecipare al rito a distanza.

Dice il sindaco Emanuele Antonelli “Non è stato facile rinunciare al tradizionale momento di incontro e condivisione che ogni anno vedeva la città riunirsi intorno al falò e a uno dei simboli della sua identità- Una scelta imposta dalle norme e dettata dal buonsenso e della responsabilità di tutelare in via prioritaria la salute pubblica. Siamo certi che la cittadinanza capirà le nostre motivazioni e naturalmente ci auguriamo di poter presto tornare a festeggiare la Giöbia tutti insieme e in sicurezza».

La festa dovrà quindi essere vissuta in famiglia e celebrata a tavola, gustando se possibile i piatti tipici di questo periodo ed evitando l’accensione dei falò , ma qualè il piatto tipico che si mangia in questa tradizione di gennaio ? Be parliamo del famoso risotto alla luganica e questa è la ricetta:

Occorrono innanzitutto un riso di grana dura, come il vialone nano o il Carnaroli, ed un eccellente brodo di carne ottenuto dalla lenta cottura di un pezzo di manzo, accompagnato preferibilmente da un mezzo Cappone. Si mette la padella sul fuoco, un po’ di burro a sciogliere ed qualche fetta di cipolla, che si avrà cura di togliere quando il burro sarà ridotto a liquido dorato.

A questo punto si mette il riso (un paio di pugni per persona) a rosolare per alcuni minuti, mescolando di continuo. Si aggiunge poi il brodo poco per volta, continuando a rimestare il tutto per evitare che il riso attacchi e faccia crosta in fondo alla padella. In una ventina di minuti il riso è cotto. A mezza cottura, ci si mette una presa di ottimo zafferano, cinque minuti prima di levarlo dalla padella lo si “manteca” con un pezzo di burro crudo e una manciata di formaggio grattugiato (grana o parmigiano) ed una spruzzata di vino.

Si mescola e si rimescola ed il risotto è pronto. In un padellino, si sarà intanto fatto arrostire “un bel tocco” (50 cm) di salsiccia, che si ridurrà in tanti pezzi quanti sono i commensali (vanno bene anche i multipli…) Si serve il piatto di risotto ed in cima vi si colloca il pezzo/i pezzi di luganiga. È considerato un piatto unico, che si accompagna con un buon vino rosso, di medio corpo e robustezza.

risotto con luganeca
Giöbia 2020
Giöbia 2020 2
fuoco
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