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Capodanno nel Reggiano – Notte di gran lavoro (con relativa bomba artigianale)

by Tito Taddei

Linea rovente per il «112» della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia. Gli uomini del Colonnello Andrea Milani in servizio alla Centrale Operativa questa notte hanno avuto giusto il tempo di fare un piccolo brindisi che immediatamente dopo la mezzanotte i centralini sono subito divenuti “incandescenti”: allarmi di esercizi pubblici ed aziende collegate alla Centrale che si attivavano improvvisamente. La colpa di questi allarmi era dovuta proprio ai botti di capodanno. Poco prima della mezzanotte i Carabinieri di Collagna in Piazza a Cerreto Laghi hanno fermato un giovane 20enne di Castelnovo Monti dalla cui tasca fuoriusciva una miccia: i successivi controlli hanno consentito accertare che il giovane possedeva una bomba artigianale del tipo cipolla del peso di oltre 100 grammi che probabilmente era intenzionato a far esplodere in piazza bei festeggiamenti del capodanno. L’ordigno è stato sequestrato dai Carabinieri ed ora il giovane finirà nei guai per la detenzione illecita dell’esplosivo. Sempre a Cerreto poco dopo l’una l’intervento dei carabinieri di Collagna ha disperso una dozzina di giovani che avevano generato una rissa: uno di loro (un 20enne carrarese) ha riportato una piccola ferita da taglio alla nuca causata da una bottigliata; soccorso e medicato dalla Croce Rossa sul posto ha rifiutato il trasporto in Ospedale. Al riguardo sono in corso le indagini dei carabinieri per identificare i partecipanti alla rissa generata, stando alle prime informazioni, per futili motivi tra un gruppo di spezzini e uno di giovani carraresi. Numerosi gli interventi a Cerreto Laghi, rivelatasi la zona più “calda” della provincia sia per danneggiamenti sulle auto in sosta che per la spregiudicata condotta di ignoti che esplodevano pericolosamente petardi tra la folla che festeggiava in piazza. A Reggio Emilia un uomo 44enne è ricorso autonomamente alle cure mediche al Santa Maria perché rimasto ferito al polpaccio dallo scoppio di un petardo, per lui fortunatamente prognosi di una decina di giorni. A Cadelbosco Sopra i Carabinieri poco dopo le 5 sono intervenuti in una traversa di via Monsignor Saccani per l’incendio di un cassonetto probabilmente causato da fuochi d’artificio: lo stesso è stato spento dai vigili del fuoco. Un inizio anno avviatosi con diverse chiamate pervenute al 112 dei Carabinieri del comando Provinciale di Reggio Emilia anche per liti in locali pubblici (persone ubriache che disturbavano i clienti), tra vicini di casa (chiamate per disturbi causati da esplosioni di petardi) e tra familiari all’interno delle mura domestiche. In tutti i casi l’escandescenza tra le persone coinvolte è stata ricondotta all’uso smodato di bevande alcoliche. Telefonate sono giunte anche da alcuni cittadini che hanno chiamato lamentandosi per l’esplosione dei fuochi d’artificio. Numerose anche le telefonate da parte di chi ha voluto fare semplicemente gli auguri ai Carabinieri reggiani ringraziandoli per il lavoro quotidianamente svolto.

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