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Il sesso nel 2o23: Film a luci rosse in stazione e in carrozza

by Tito Taddei

Da questa settimana iniziamo un viaggio nel mondo del sesso, della pornografia e della prostituzione con approfondimenti ed interviste, a carattere periodico,  mentre tra circa due mesi saranno 65 anni dall’entrata in vigore (era il 20 febbraio 1958) della cosidetta Legge Merlin che chiuse le case di tolleranza in Italia. A giorni inizieremo anche una nostra indagine sul tema della sicurezza stradale e sulla formazione dei nuovi automobilisti (t.t.)

 

La notizia oggi è sulla bocca di molti altoatesini. Succede che un gruppo di facebook con una sua pagina dedicata ai trasporti nella provincia di Trento ha scoperto come una coppia di amatori abbia deciso di fare sesso molto spinto e di inviare il video ad una piattaforma riservata a film nemmeno tanto amatoriali di carattere porno. Nella vicenda ciò che sorprende è che il set, per così dire delle loro effusioni, non è un letto qualunque, ma la stazione di Caldonazzo, linea ferroviaria della Valsugana; poi la coppia si spinge su una carrozza di Trenitalia dove, a pochi metri da alcuni clienti beatamente seduti, proseguono il loro rapporto appoggiandosi esternamente ad uno dei box che, all’interno di un treno, ospitano le toilettes . Non proprio davanti a loro, ma comunque a pochissima distanza. Il film ( e il loro rapporto) si conclude, sempre in pieno giorno,  sulla pista ciclabile a Borgo Valsugana. Qualche mese fa una persona confermava che, mentre era a bordo di un treno lungo la linea Bologna – Verona e voleva andare in bagno, nell’aprire la porta (non chiusa) ha scoperto una coppia che faceva sesso. Nemmeno il tempo di chiamare il controllore che erano già scesi. Insomma il sesso esce dalle stanze delle abitazioni per cercare spazi nuovi non considerando però che, in Italia, la legge è molto severa su questi fronti. Fare sesso in luoghi pubblici è un reato non solo economico (nell’ordine di migliaia di euro anche 15 – 20 mila euro se vi è il rischio di minori) ma anche penale con l’arresto della persona o delle persone interessate. In Olanda invece la situazione va esattamente all’inverso. E’ notizia di oggi, martedi 20 dicembre, che il comune di Amsterdam, nei Paesi Bassi, ha disposto che le ragazze che si facevano vedere semi nude dalle vetrine nel quartiere a luci rosse non potranno più farlo. Per vederle e, per prenotare una visita, sarò necessario scannerizzare un codice a barre. Nonostante la protesta delle prostitute (“saremo meno sicure”) il Comune ha spiegato che una simile misura ha un unico scopo: evitare il “turismo molesto”. Specchio dei tempi

(prossimo argomento: tanta voglia di escort)

 

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