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Modena – Guida un’auto senza patente sequestrata e non assicurata

by Tito Taddei

Nonostante non avesse la patente, revocata in passato, era al volante di un’auto che peraltro non poteva circolare perché sequestrata e non assicurata. Inoltre, nel veicolo e con sé trasportava alcuni coltelli e un bastone. È stato denunciato, quindi, dalla Polizia locale di Modena un 77enne fermato durante nei giorni scorsi un controllo stradale nella zona del Villaggio Giardino.

In particolare la Lancia guidata dall’anziano, residente in città e con diversi precedenti penali, è stata intercettata da una pattuglia del Pronto intervento. Dagli accertamenti, sviluppati assieme ai colleghi della Sala operativa, è emerso che in passato l’uomo era stato sanzionato per guida senza patente (già revocata in passato) con un verbale da 5.100 euro. Nonostante ciò, aveva evidentemente continuato a guidare e nell’estate del 2022 era stato fermato, questa volta dalla Polizia locale, al volante della Lancia. In quella circostanza, vista la reiterazione del reato, come previsto dal Codice della strada, il 77enne era stato denunciato, mentre per il veicolo, di proprietà di un’altra persona, era stato disposto il sequestro amministrativo.

L’episodio più recente rappresenta, dunque, la terza contestazione in un biennio, che ha portato a una nuova denuncia, sempre per guida senza patente, e all’avvio del percorso finalizzato alla confisca del mezzo, che nel frattempo è stato affidato a un deposito comunale; per il proprietario della vettura il verbale ammonta a 1.984 euro. Per l’assenza della necessaria copertura Rca, invece, la sanzione a carico dell’anziano ammonta a 866 euro.

Non solo. Durante il controllo, gli operatori del Comando di via Galilei hanno notato un coltellino e un cutter collocati nel vano della portiera del guidatore e un bastone lungo mezzo metro appoggiato sul tappetino. Una terza lama a serramanico era invece agganciata, ben visibile, alla cintura del conducente. All’anziano, che non ha saputo spiegare il possesso di questi oggetti, subito sequestrati, è stata contestata, perciò, anche l’accusa di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.

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