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Modena – Stato di agitazione per i lavoratori del SAD Polo 3 (Coop. Gulliver)

by Tito Taddei

Riceviamo e pubblichiamo da Fp Cgil

E’ stato preannunciato dal sindacato Funzione Pubblica Cgil lo stato di agitazione delle 27 lavoratrici e lavoratori del Sad-Servizio di Assistenza Domiciliare Polo 3 di Modena (quartieri Sant’Agnese e Buon Pastore), gestito dalla cooperativa Gulliver per conto del Comune e dell’Azienda Usl in regime di accreditamento.

Le lavoratrici e i lavoratori contestano il mancato rispetto del monte ore contrattuale, l’imprevedibile organizzazione dei turni di lavoro e l’arbitraria attivazione dell’istituto della reperibilità che comportano, per le operatrici socio sanitarie dei due quartieri, perdita di salario mensile e modificazioni, anche giornaliere, dell’orario di lavoro, che rendono inconciliabili i tempi di vita privata e di cura familiare con quelli di lavoro.

“Operatrici e operatori soci sanitari spesso conoscono il proprio orario effettivo con meno di 24 ore di preavviso per l’entrata in turno, attraverso un messaggino inviato al proprio telefono personale” afferma Federica Di Napoli, funzionaria della Fp Cgil.

Anche la reperibilità scatta senza alcun rispetto dei limiti e delle procedure previste dal contratto collettivo nazionale e dagli accordi presi tra le parti, in un turno già lavorato dagli operatori socio sanitari, costringendoli a effettuare lunghe prestazioni lavorative, che aggravano il carico di lavoro e i rischi connessi allo stress lavoro correlato, alla salute e alla sicurezza.

“Operatrici e operatori socio sanitari sono in pochi a causa delle frequenti dimissioni delle colleghe. Sono stanchi! In più le malattie legate a schiena spalle e braccia sono in aumento. Questo è preoccupante, perché stiamo parlando di lavoratori, in prevalenza donne, ancora giovani e il pericolo è di non essere in grado strutturalmente di effettuare la propria mansione per problemi di salute e quindi avere ripercussioni negative rispetto al proprio posto di lavoro, fino a perderlo”, prosegue la funzionaria di Fp Cgil, Federica Di Napoli.

Infine, lavoratrici e lavoratori, a fronte delle comprovate esigenze del servizio, chiedono la stabilità dell’organizzazione dei turni di lavoro, modalità operative certe sulle procedure di attivazione della reperibilità, la trasformazione a tempo pieno dei contratti part time, la conformità degli spogliatoi come da vigente normativa e nel rispetto delle differenze di genere e l’ampliamento del parco mezzi aziendali, per evitare il continuo ricorso all’utilizzo del mezzo proprio.

La Fp Cgil di Modena, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori di assistenza domiciliare dei quartieri Sant’Agnese e Buon Pastore, dopo un anno di contrattazione su questi temi, si aspettano una risposta certa da parte della Cooperativa Gulliver nell’ambito del tentativo di conciliazione in Prefettura che si svolgerà nei prossimi giorni. In caso di risposte insoddisfacenti la FP Cgil, le lavoratrici e i lavoratori sono pronti a mettere in campo azioni di lotta sindacale

 

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