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MORTA L’ULTIMA CONTESSA DI MODENA: GIOVANNA JANA MOLZA

by Tito Taddei

L’ultima intervista risale a poco più di quattro anni fa. L’incontro con la contessa Iana Molza l’avevamo preparato con una certa meticolosità. Entrambi, io e l’amico Roberto Roganti, eravamo convinti che quelle dichiarazioni forse erano le ultime che avremmo potuto raccogliere. Ci eravamo visti alcuni giorni prima nel solito bar nella zona del Villaggio Giardino ed avevamo stilato una scaletta che poteva essere la raccolta delle domande da porre alla contessa. Fu un pomeriggio intensissimo, durato diverse ore. Molto più di quanto avevamo previsto  Non era la prima volta che la incontravo. Anzi si ricordava bene come negli anni precedenti ero salito nella sua abitazione già più volte (siamo in via de Lovoleti, una piccola strada che sfocia in piazza Roma dove si erge il Palazzo Ducale di Modena, a pochi metri da quello che resta per i modenesi la vecchia Fonte d’Abisso). Entrare nella sua abitazione era uno “spettacolo” per gli occhi. Apparentemente l’appartamento sembrava troppo grande per una persona sola e nello stesso tempo troppo “sacrificato” per le centinaia di cose che adornavano i muri delle stanze, i tavoli, le vetrine. Era un festival di colori, di oggetti che non potevi fare a meno di toccare, di chiedere delucidazioni . Nonostante il suo titolo nobiliare Iana Molza era orgogliosa in particolare di avere avuto tra i suoi avi Francesco Maria Molza che la città di Modena ha voluto celebrare dedicandogli una strada “neutra” come quella che costeggia l’Autostazione di Modena. Jana Molza era scrittrice, abile pittrice, storica. La sua famiglia era imparentata con i Pico di Mirandola e con gli Estensi. La contessa Giovanna Jana Molza dei Conti di Gazzolo ci ha lasciato, dopo un breve ricovero all’Ospedale di Baggiovara, alle soglie dei 100 anni. Il prossimo 8 dicembre le sarebbe stato conferito un attestato per il suo secolo di vita. Un doveroso omaggio che il Comune di Modena aveva pensato di tributarle anche se, a mio modesto parere, è ancora poco. Il ricordo di Jana Molza va ben oltre l’anniversario: di lei ci restano ancora tante storie che noi tutti dobbiamo ancora raccontare a chi non l’ha conosciuta (t.t.)

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