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Prosek e aceto balsamico della Slovenia

by redazione
prosek

Per il 2022 le eccellenze italiane hanno 2 grandi sfide da vincere.

Secondo le attese le filiere italiane sono a confrontarsi con il Prosek e “l’aceto balsamico” della Slovenia.

Il Veneto e l’Emilia- Romagna sono chiamate a proteggere i nostri tesori con i marchi di tutela Dop e IGP

Per combattere i vari tipi di tentativi di imitazione o di denominazioni un po’ troppo «Italian sounding» dovrebbe nascere una «task force» del governo. Uno dei «casi» aperti infatti è quello di un aceto balsamico sloveno. Anche qui la mobilitazione delle istituzioni è trasversale, Regione Emilia-Romagna in testa, con l’assessore Alessio Mammi che ha definito la posizione della Slovenia «un precedente pericoloso per i nostri prodotti a denominazione d’origine».

A dicembre la presidente del Consorzio dell’aceto balsamico di Modena ha sottolineato che «il fattore determinante diventa il tempo: non c’è un minuto da perdere, c’è da agire con immediatezza per non mettere in difficoltà il nostro comparto».

Il governo nelle parole del sottosegretario delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio ha parlato delle misure in campo «Nelle prossime settimane chiederemo al Presidente del Consiglio di autorizzare l’avvio della procedura d’infrazione prevista dal Trattato – ha detto -. La Slovenia, infatti, procede velocemente con la produzione di aceti balsamici “tarocchi” e ingannevoli per i consumatori europei. Inoltre vorremmo a breve istituzionalizzare una cabina di regia a livello nazionale interministeriale, per coinvolgere non solo il Mipaaf ma anche il Mise, il Ministero degli Esteri e di volta in volta i ministeri interessati, nella creazione di una task force che ci permetta di essere pronti e reattivi se e quando ci troveremo di fronte a situazioni analoghe».

E’ attesa quindi quest’anno la decisione della commissione europea .

Da tempo il nostro governo e la filiera di produzione si sono opposti alla richiesta dei croati con il loro Prosek il cui nome appare fin troppo simile al nostro Prosecco. A metà dicembre, inoltre, Patuanelli aveva auspicato una riforma del sistema dei prodotti tutelati per evitare altri «casi Prosek». «A parole tutti sono inclini a dire che il sistema delle Dop e Igp vada rafforzato, ma poi servono i fatti per evitare, anche soltanto di valutare, possibili casi come il Prosek. Vorrei un sistema di protezione europeo per le indicazioni geografiche che consenta di non ricevere mai più questo tipo di domande», ha detto il ministro intervenendo alla presentazione del Report della Commissione agricoltura europea.

Alla presentazione il parlamentare europeo Paolo De Castro ha ricordato che fra i provvedimenti legislativi allo studio rientra la riforma delle Indicazione geografiche.

Il 2022 è cominciato e speriamo di riuscire a tutelare i nostri prodotti ormai sempre più imitati per lo più nei nomi che ormai girano tutto il mondo

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