Home » Riflessioni – Sulla Ordinanza comunale del sindaco di Pennabilli

Riflessioni – Sulla Ordinanza comunale del sindaco di Pennabilli

by Tito Taddei

Devo ammettere che appena letta la ordinanza del Comune di Pennabilli, in provincia di Rimini, il sindaco Mauro Giannini mi è diventato subito simpatico. In giorni dove migliaia di persone si apprestano a festeggiare il Santo Natale con la tristezza di una guerra in corso in Europa, una pandemia che non ci vuole lasciare, una influenza che appare più aggressiva, i costi energetici che ci fanno tremare i polsi tutte le volte che vediamo la bolletta nella cassetta della posta… Dicevo, in mezzo ad una situazione dove anche il Governo nazionale fa la sua parte con un taglio da una parte ed un aggiustamento dall’altra, arriva una ordinanza comunale regolarmente pubblicata nell’Albo Pretorio (dunque valida a tutti gli effetti!) e trasmessa per conoscenza anche al Prefetto di Rimini in cui si ordina (leggasi si ordina) “di sorridere alla vita, di aprire i propri cuori e di riempire di gioia chiunque voi incontrate”. L’idea è quella di festeggiare “un gioioso Natale”. Come ogni ordinanza, si richiamano altri atti: in particolare l’articolo 2 dello Statuto Comunale per il quale il Comune, facendo proprio il valore della diversità e differenza, promuove una politica di tolleranza e rispetto delle persone, delle etnie, delle culture, delle convinzioni religiose, delle idee, delle ideologie”. Considerato che “spesso, tra persone differenti per pensiero e opinioni, si creano sentimenti di intolleranza reciproci che sfociano in astio danneggiando l’immagine del Comune di Pennabilli. “Ritenuto che tutte le persone abbiano la capacità di rispettare le altre nelle proprie diversità e soprattutto di amare il prossimo come Dio ci ha insegnato”. “Vista la volontà del sindaco di vedere uniti e gioiosi tutti i suoi concittadini in occasione del Santo Natale”. Il primo cittadino ordina perciò: “Sorridete alla vita, aprite i vostri cuori e riempite di gioia chiunque voi incontrate!” Anche in questo caso al termine si legge la tradizionale frase di rito : Viene rivolto a tutti l’obbligo di rispettare la presente ordinanza”. Qualcuno a questo punto si è domandato : “e in caso di trasgressione cosa mi succede?” “Nulla” risponde il sindaco candidamente. “L’ordinanza non prevede sanzioni”

Articoli correlati

lascia un commento

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Continuando cn la navigazione, dichiari di essere d'accordo con la nostra politica della privacy e l'utilizzo dei cookie di terze parti., ma puoi annullare l'iscrizione se lo desideri. Accetto Leggi di più