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Riflessioni – Sull’allarmante fenomeno autolesionista della “cicatrice francese”

by Tito Taddei

Questione di tempo ed arriverà anche a Modena se non si interviene subito”. E’ l’allarme che mi lancia un docente dopo che ieri a Bologna si sono registrati altri due casi di “cicatrice francese”. Viaggia sul social Tik Tok la nuova tendenza che vede molti ragazze e ragazzi intenzionati ad emulare la milizia personale creata dal dittatore haitiano Francois Duvalier (1907 – 1971). Facciamo un po’ di chiarezza. Su Tik Tok da un paio di settimane si è sviluppato un fenomeno , denominato appunto “cicatrice francese”, dove una serie di tutorial insegnano come autoinfliggersi creandosi sul volto soprattutto degli ematomi. In pratica si prende tra due dita la guancia e la si stringe così forte fino a creare un ematoma di colore rosso. In questi giorni è di moda, tra i giovanissimi, mostrarsi con più “segni rossi”. Esistono anche dei video in cui ragazzi spiegano come disegnarsi sul volto il tratto rosso creandosi, per così dire, un elemento distintivo che li differenzi. Ma cosa c’entra a questo punto Charles Duvalier, dispotico dittatore haitiano, più noto come Papa Doc? Durante la sua dittatura (iniziata nel 1964) tra le organizzazioni fondate esiste anche la Milizia de Volontaires de la Securitè Nationale che era solita sfoggiare volti pieni di cicatrici come segno di orgoglio e forza bruta. Nella nostra regione si registrano alcuni casi a Molinella, un comune del bolognese ed ora anche nel capoluogo regionale dove all’Istituto comprensivo 10, dopo quello registrato nei giorni scorsi all’Istituto Comprensivo 12,  sono comparsi  dei “segni rossi”  sul volto degli alunni. Qualche giorno fa  Filomena Massaro, dirigente dell’Istituto Comprensivo 12, ha detto : Su TikTok i ragazzi ci vanno quando sono fuori da qui ( da scuola ndr). Noi in classe vediamo le conseguenze di quel momento. Gli insegnanti sono allenati a intercettare queste situazioni. Il coinvolgimento dei genitori è fondamentale: il patto scuola-famiglia nella relazione educativa è imprescindibile. Siamo le due facce della stessa medaglia. Dobbiamo procedere insieme, dialogando”.

(foto da Tik Tok)

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