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Un limone da mangiare come una mela ecco il Limone Interdonato di Sicilia IGP

by redazione
limone interdonato

Il limone interdonato

Dal 1875 e dalla passione di un colonnello garibaldino di nome Giovanni Iterdonato nasce questo agrume frutto di vari innesti e dall’incrocio tra un antico limone autoctono e un arancio amaro . Il tutto Nell’agrumeto che abbraccia la villa settecentesca di Contrada Reitana  e che  si preservano ancora le piante madri a testimonianza dell’ardita invenzione di Interdonato.

Oggi detentore della certificazione igp e anche presidio slow food dal 2004

Apprezzato nel mercato anglosassone fino agli anni Sessanta, per il sapore poco invadente che non altera il gusto del tè, è un agrume precoce che ha rappresentato l’economia portante della provincia di Messina. Oggi sta conquistando Paesi esteri come Germania e Svizzera mentre coltivatori, chef e produttori lo valorizzano per esaltarne le proprietà organolettiche.

Dalla scorza lucida e sottile,  il Limone Interdonato Messina IGP è tipico dell’areale messinese. È una produzione di nicchia rispetto ad altre tipologie di agrumi, di alta qualità, un piccolo gioiello di agricoltura, ottimo se consumato da solo con la buccia, in insalata a fette sottili con olio, aceto e sale o accompagnato al tè. 

E in cucina come viene utilizzato?

L’alta ristorazione ne ha fatto un unicum , usato per impreziosire primi piatti e dolci, dalle creme alle crostare. Il succo è utilizzato come condimento, in marinature e salse. Trova impiego anche per aromatizzare sciroppi e in cosmetica.

Il legame con il territorio e la sua zona di produzione

Il limone è un simbolo della Sicilia è già gli arabi lo usavano per le sue proprietà nutrizionali e terapeutiche.

Dalla seconda metà del XVI secolo fiorì nell’isola l’attività della limonicoltura, diventando elemento cardine nel comparto socioeconomico.

 

Sin dalla sua nascita all’interno della fascia jonica della provincia di Messina – conosciuta come “la terra dei giardini sempre verdi” – ogni fase della vita quotidiana locale ruotava attorno alla cultivar Interdonato.

 

La zona vocata alla coltivazione dell’IGP Limone Interdonato Messina ha un’estensione di circa 400 ettari. La zona è composta da terrazzamenti in muretti di pietra a secco, che fungono da balconate panoramiche naturali della strada costiera da Messina a Catania, e da condizioni pedoclimatiche uniche.

Il clima è temperato, con inverni miti, estati siccitose e ventosità per la presenza di venti di libeccio, maestrale e scirocco. Le operazioni colturali sono eseguite manualmente a causa di un’orografia impervia, compresa tra 0 e 400 metri s.l.m., e garantiscono le peculiarità singolari e la bontà del Limone Interdonato. La raccolta avviene esclusivamente a mano con l’utilizzo di forbici per evitare il distacco della porzione calicina.

Della sua valorizzazione e promozione se ne occupa Il Consorzio di Tutela del Limone Interdonato

I pochi produttori rimasti si sono raggruppati nella Cooperativa Limone Interdonato di Sicilia per far crescere ulteriormente questa eccellenza della limonicoltura siciliana.

Consorzio di Tutela Limone Interdonato Messina IGP
Via Umberto I, Nizza Di Sicilia (ME)
Sito web

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