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S. Benedetto a abate Modena – la diocesi precisa cosa e’ accaduto

(E minaccia azione legale per avere trovato la chiesa chiusa il 25 settembre scorso)

by Tito Taddei
Qui di seguito pubblichiamo il  documento che la Diocesi di Modena ha reso noto questa mattina
dopo che  alcuni organi locali  erano tornati ad occuparsi di questa dolorosa vicenda per la Chiesa
modenese
Da alcuni anni la situazione della parrocchia era seguita dalla Diocesi, per diverse problematiche
pastorali ed economiche; sono stati molti gli incontri con i due parroci e con alcuni gruppi di
parrocchiani.
Il 17 marzo 2022 don Gianni, che era parroco moderatore, ha rassegnato le sue dimissioni da
rappresentante legale; tale rappresentanza è subito passata a Mons. Giuliano Gazzetti, il quale ha
avviato, di concerto con gli organismi diocesani, una verifica della situazione amministrativa della
parrocchia, che si trovava in un passivo di bilancio.
La necessaria separazione tra l’amministrazione della Scuola dell’infanzia e la gestione della
parrocchia ha comportato l’interruzione di servizi aggiuntivi a carico della mensa della Scuola.&
Dal 17 marzo si erano aperti dialoghi più frequenti tra i due sacerdoti e la Diocesi, ad un certo punto
mediati per loro iniziativa da un avvocato; riscontrata la non congruità di una parte della
documentazione esibita dal suddetto avvocato, gli organismi diocesani preposti – collegio dei
consultori e consiglio per gli affari economici – nella riunione congiunta del 22 luglio 2022 hanno
deliberato, insieme al vescovo, l’interruzione della mediazione stessa;
Il 17 settembre 2022 Mons. Gazzetti ha assunto anche le funzioni pastorali; contemporaneamente
don Gianni e don Dario sono stati sospesi dal ministero di parroci, pur continuando ad essere
sacerdoti e a percepire il contributo economico dal Sostentamento clero; è stato loro chiesto di
lasciare la canonica, proponendo altre soluzioni abitative: cosa che fino ad ora non hanno fatto.
Domenica 25 settembre Mons. Gazzetti ha trovato chiusa con catene la cancellata di accesso alla
chiesa parrocchiale; trattandosi di un’azione volta ad impedire l’esercizio di funzioni religiose,
ipotesi di reato penalmente perseguibile, la Diocesi sta valutando l’opportunità di un’azione legale.
L’attività pastorale parrocchiale è così ripresa, con una partecipazione numerosa dei ragazzi del
catechismo e delle loro famiglie, come è risultato evidente nella recente celebrazione dei due turni
di cresima; una piccola minoranza di parrocchiani continua ad esercitare azioni dimostrative, senza
che questo influisca sulla ripresa delle attività.
Auspichiamo che i due sacerdoti, inviati dal vescovo a svolgere il ministero pastorale per tanti anni,
possano presto rientrare in piena comunione con la diocesi.
IL COMMENTO
Una cosa è certa. Quella che ripercorre la Diocesi nel documento  è
una storia triste per la  Chiesa modenese. Fa impressione leggere dal comunicato che “da alcuni anni
la situazione della parrocchia era seguita dalla Diocesi, per diverse problematiche pastorali ed economiche;(…)
e solo il 17 marzo si è intervenuti con le dimissione da rappresentante legale di Don Gianni e la nomina
dell’onnipresente Mons. Giuliano Gazzetti.  Perchè si è intervenuti così tardi e a quanto ammontano realmente queste problematiche economiche?.  Un cittadino e ancora di più un fedele lo devono sapere

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