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L’INTERVENTO. PUBBLICHIAMO E RICEVIAMO

ARTICOLO 1. CONSIDERAZIONI SULL'ESITO DEI REFERENDUM NEL MODENESE

by Tito Taddei
referendum

Come era prevedibile e da noi condiviso preventivamente°, le e i modenesi hanno disertato le urne referendarie. I referendum promossi da Lega e Radicali, sostenuti da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Italia Viva e Azione sono falliti, registrando la più bassa affluenza di sempre a livello nazionale (20.95%) e provinciale (19.95%). Anche a Bomporto, Castelnuovo Rangone e Novi di Modena, comuni al voto per le amministrative, si registra una differenza significativa tra affluenza referendaria e amministrativa*, che assume, a Castelnuovo e Novi (-5%), le dimensioni di un consapevole atto di rifiuto verso la natura strumentale e pretestuosa della iniziativa referendaria:

Comune

Amministrative %

Referendum %

Differenza %

Bomporto

46,30

44,28

2,02

Castelnuovo Rangone

44,78

39,6

5,18

Novi di Modena

48,26

43,19

5,07


Le e i modenesi hanno rifiutato di partecipare al tentativo di vendetta del centrodestra nei confronti della magistratura.

Le e i modenesi hanno detto che la “battaglia dei 30 anni”, dai tempi di “Mani Pulite”, alimentata dai finti garantisti, di Lega e Forza Italia in particolare, deve finire.

Le e i modenesi hanno espresso con chiarezza la loro contrarietà all’utilizzo di uno strumento improprio come i referendum, non adatto a regolare i rapporti tra politica, governo e magistratura, tra poteri dello Stato, e chiedono che sia il Parlamento, secondo i principi di autonomia e rispetto reciproco, sanciti dalla Costituzione, a legiferare, senza “rivincite” e senza intenti punitivi nei confronti dell’ordine giudiziario.

Rimane il grave danno ad un istituto di democrazia diretta, come il referendum che, sebbene in questo caso non attivato dal “popolo” con le 500.000 firme, ma dalla supina obbedienza di nove regioni di centrodestra alle direttive di Salvini, reso da molto tempo strumento di piccole battaglie politiche e non, invece, come dovrebbe essere, uno strumento di decisione diretta dei cittadini su grandi tempi ed opzioni.

Le e i modenesi, al pari delle e degli italiani, hanno mostrato molta più maturità e intelligenza di certa politica resa cieca, lontana dal sentire e dai problemi delle persone comuni (lavoro precario e salari, inflazione, caro energia, caro carburante, salute e servizi, scuola pubblica etc), dal risentimento e dalla continua, perenne, propaganda.

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