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ANCORA UBRIACHI SULLE STRADE DI MODENA

MODENA

by Tito Taddei
STRADA FORMIGINA

Si era messo alla guida con un tasso alcolico quasi il triplo del consentito un automobilista 37enne denunciato dalla Polizia locale di Modena a seguito di un incidente stradale avvenuto in strada Formigina intorno alle 19.30 di sabato 11 giugno. Durante la marcia, infatti, il mezzo condotto dall’uomo si è scontrato con un altro veicolo.

Come ricostruito dall’Infortunistica, la Volkswagen Passat condotta dal 37enne modenese stava percorrendo strada Formigina in direzione della periferia quando, giunta all’altezza dell’incrocio con strada Cognento, si è scontrata con una Mini Cooper guidata da un 32enne, anch’egli modenese, che proveniva da Cognento.

Sul posto, quindi, sono intervenute le pattuglie del Comando di via Galilei, che hanno avviato i rilievi finalizzati a determinare le cause dell’accaduto, ancora in corso di accertamento, e hanno sottoposto i conducenti all’alcoltest. Dall’esame è stato riscontrato lo stato di alterazione del 37enne, con un tasso di circa 1,4 grammi per litro (il limite è 0,5), collocandolo nella seconda fascia di gravità individuata dalle normative.

Alcune ore più tardi, intorno all’1.20 della notte, le pattuglie si sono poi portate in strada Pederzona, nei pressi dell’aeroporto di Marzaglia, dove era stata segnalata una Volkswagen Tiguan terminata nei campi. L’automobilista alla guida, una 46enne residente in provincia di Reggio Emilia, aveva infatti perso il controllo del suv ed era finita fuori strada, superando il fosso a lato della carreggiata e proseguendo la corsa sulla banchina prima di ribaltarsi. Anche in questo caso dall’alcoltest è stata rilevata la condizione di alterazione della conducente, con un tasso di poco inferiore a un grammo per litro (il limite è 0,5), sempre dunque nella seconda fascia di gravità individuata dalle normative.

A entrambi i conducenti è stato contestato il reato di guida in stato di ebbrezza definito dall’articolo 186 del Codice della strada, che ha fatto scattare il ritiro delle patenti, e il fermo amministrativo dei veicoli, di proprietà. Sarà ora l’Autorità giudiziaria a decidere in quale misura applicare l’eventuale sanzione penale a carico degli automobilisti (l’ammenda va da 800 a 3.200 euro) e gli addebiti accessori, tra i quali la detrazione dei punti e la durata della sospensione del documento di guida da sei mesi a un anno. La sanzione a carico della 46enne potrà essere pure aumentata da un terzo alla metà, dal momento che i fatti sono stati commessi nelle ore notturne (dopo le 22 e prima delle 7).

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