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I laboratori fuori dai laboratori: Dal covid alla medicina territoriale, come cambia la sanità

by redazione

La continua evoluzione del sistema sanitario, conseguenza anche della pandemia da Covid 19, accentua l’attenzione su una diversa organizzazione degli ospedali e una nuova visione della medicina territoriale. Sempre più spesso l’appropriatezza delle diagnosi potrà essere determinata anche dai Point of care testing (Poct), cioè le analisi decentralizzate eseguite ovunque si trovi un potenziale paziente: ambulatori, studi medici, Rsa, ambulanze, farmacie, laboratori, ospedali, intensiva, centri di cure urgenti, assistenza domiciliare e autotest.

Per fare il punto sull’organizzazione e la gestione di questi “laboratori fuori dai laboratori” sui conseguenti nuovi profili del sistema sanitario, il Dipartimento di Area medica dell’Università di Udine ha organizzato venerdì 13 gennaio, dalle 9, il convegno “Point of care testing: dalla teoria alla pratica”, presso l’hotel La Di Moret a Udine I lavori si apriranno con i saluti, fra gli altri, del rettore dell’Ateneo friulano, Roberto Pinton; del vice presidente e assessore alla salute della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi; del direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Denis Caporale, e del responsabile scientifico del convegno, Francesco Curcio.

I contenuti
L’appuntamento sarà l’occasione per presentare l’esperienza dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale e mettere a confronto diverse progettualità regionali. Si parlerà inoltre del rapporto tra medicina territoriale e Point of care testing e sul contesto in cui sono inseriti, sulle esperienze nella pratica clinica, sulla formazione e le prospettive future. Sull’aspetto formativo, in particolare, l’Università di Udine porterà l’esempio del master in “Management innovativo dei Poct”, giunto alla seconda edizione, che forma professionisti con competenze avanzate in grado di gestire i Point of care testing.

Cosa sono i Poct
I dispositivi utilizzati nei Point of care testing (Poct) offrono un rilevamento rapido di svariati marcatori clinici di laboratorio mediante campioni, come sangue periferico e urina, facilmente ottenibili e impiegando strumenti portatili.

Obiettivo dei Poct
Con i Point of care testing si punta a migliorare la qualità delle cure, minimizzando i rischi, a un costo ragionevole, consentendo una diagnosi più tempestiva. Questo sistema inoltre facilita il monitoraggio e la gestione della malattia, anche da remoto.

«Attraverso infatti questo convegno – spiega il coordinatore scientifico, Francesco Curcio – si metteranno le basi sui nuovi paradigmi del Point of care testing e sulle possibili soluzioni organizzative legate all’utilizzo dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), anche sulla scorta di esperienze dirette e arricchenti di progetti innovativi e concreti».

Il convegno è stato accreditato dal Ministero della salute come da programma ministeriale di educazione continua in medicina.

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